CATERINA CAVINA

CATERINA CAVINA

Sono nata il giorno di Natale di qualche anno fa (1972) a Castel San Pietro Terme (Bo). Ma la collina è stata brevemente nel mio destino, mi sono infatti trasferita quasi subito nella Bassa emiliana, a Medicina. Fin da piccola ho manifestato una forte propensione per, nell’ordine, dormire, mangiare, leggere e pasticciare con i colori. Dopo un’infanzia trascorsa a Medicina, ho affrontato la Grande Città, iscrivendomi al Liceo Artistico Statale di Bologna di via Irnerio. Da allora ricorda soprattutto le file di piedi candidi con cartellino che si vedevano quando aprivano le finestre della vicina camera mortuaria. Forse per questo “Csi” non mi è mai sembrata una gran invenzione. A 19 anni mi sono iscritta alla facoltà di Scienze della Comunicazione di Torino. Nel 1998 mi sono laureata. Nel 2008 è uscito per Baldini & Dalai Le ciccione lo fanno meglio, libro forse frainteso per il titolo, infatti non è un’ode all’orgoglio scopereccio obeso ma un amarissimo, a tratti tragicomico, romanzo pulp. L’opera mi è valsa diverse interviste nei più importanti rotocalchi, programmi tv in fascia protetta, dove è sempre comparsa la domanda malandrina: “Ma cosa fate meglio?”. I primi di novembre è uscito La Merla, sempre per Baldini & Dalai, un romanzo sulla violenza, gli omicidi di prossimità e di genere. Un favola surreale che affronta un argomento reale e quotidiano. Nel 2013 è uscito il seguito delle Ciccione lo fanno meglio, “Le Ciccione lo fanno sempre meglio”, sempre per Baldini & Castoldi, ma non preoccupatevi: è un altro romanzo, ho tenuto solo il titolo e così li ho “fregati” tutti. Sto ultimando il mio ultimo romanzo, “Le radici dei fiori” ambientato in una clinica psichiatrica. Forse il primo autobiografico.

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